VIGOR

L'AURICOLOTERAPIA è una disciplina terapeutica riconosciuta dall'organizzazione mondiale della Sanità volta alla cura ed al benessere attraverso la stimolazione del padiglione auricolare. È una scienza di antichissima data. Già gli Egizi conoscevano l'utilizzazione del padiglione auricolare a scopo terapeutico. Dal 1951 in Francia a Lione il dott. P. Nogier ha avuto il merito di aver dato enormi contributi allo studio dell'auricoloterapia. L'auricoloterapia sottolinea la stretta relazione tra l'orecchio e il sistema nervoso centrale. Ogni punto del padiglione auricolare forma un minuscolo complesso neurovascolare attraverso il quale avviene un continuo scambio di informazioni tra orecchio, cervello e organi. Ogni punto del corpo possiede una corrispondenza nell'orecchio. Nell'orecchio trova rappresentazione l'immagine di un neonato rovesciata. È noto oggi alla scienza medica che con l'agopuntura e con l'auricoloterapia stimolando determinati punti dell'orecchio si attivano i neurotrasmettitori e si ottengono risultati soddisfacenti nei trattamenti per perdere peso, nella dissuefazione da tabagismo, nelle terapie antidolorifiche, nelle disfunzioni dell'apparato genitale e nella cura dell'insonnia.

La fisiologia dell'erezione
Il processo erettile inizia nel cervello e coinvolge sia il sistema nervoso che quello vascolare. I neurotrasmettitori (le molecole che consentono alle componenti del sistema nervoso di comunicare tra loro e con le cellule dei tessuti di destinazione degli impulsi) vengono emessi lungo i circuiti di attivazione e disattivazione della risposta erettile del pene; in relazione a quale delle due attività domina, si attiverà o disattiverà il processo erettile. Gli stimoli fisici e psicologici convergono così sul circuito che deve attivare l'incremento di afflusso di sangue (parte arteriosa) al pene e che deve decrementare il deflusso (parte venosa) dal pene. Le due arterie peniene portano il sangue ai due corpi cavernosi, mentre l'arteria spongiosa lo porta al glande, cosicchè l'aumento di quantità ingorga la rete vascolare dei corpi cavernosi e del glande gonfiandoli: la rigiditè è dovuta al delicato equilibrio che si realizza tra la pressione aumentata nella rete vascolare e la rigidità elastica della tonaca albuginea che la riveste. La pressione viene anche sostenuta dalla chiusura parziale, per compressione e contrazione delle fibre muscolari lisce nei pressi delle valvole, delle vene. Nella rete vascolare peniena l'attività viene anche sostenuta dalla liberazione di molecole vasodilatanti quali il biossido e l'ossido d'azoto (NO2 e NO) che agiscono attivando l'adenilciclasi, l'enzima che ottiene il cGMP dal GTP convertito in GDP; tale processo è mantenuto in adeguato equilibrio da un secondo enzima, la 5-fosfodiesterasi, che che trasforma il cGMP in GMP disattivando il processo di vasodilatazione. Come si può comprendere il processo erettile è frutto di diversi meccanismi erettivi molto delicati che possono invertirsi anche rapidamente attivandolo o disattivandolo.